Dove sta andando il mercato farmaceutico? Ecco un’analisi di un quadro in positivo

Secondo i dati presentati da IQVIA in un convegno all’interno dell’ultima edizione di Cosmofarma, il quadro si presenta incoraggiante, con crescita a valore nonostante il crollo del parafarmaco. Lo scenario della filiera vede la farmacia acquisire un ruolo sempre più centrale, grazie ai servizi e alla garanzia di capillarità sul territorio riconosciuti nel Decreto semplificazioni.

Secondo i dati presentati da IQVIA in un convegno all’interno dell’ultima edizione di Cosmofarma, il quadro si presenta incoraggiante, con crescita a valore nonostante il crollo del parafarmaco. Lo scenario della filiera vede la farmacia acquisire un ruolo sempre più centrale, grazie ai servizi e alla garanzia di capillarità sul territorio riconosciuti nel Decreto semplificazioni.

È un quadro in positivo quello che è stato tratteggiato a Cosmofarma 2024 da IQVIA, in un convegno a cura di Alessandra Frontini, Laura Boschetti e Andrea Villa, in cui sono state approfondite le prospettive del settore farmaceutico nel nostro Paese.
Secondo l’analisi dello scenario e i macrotrend, il valore del mercato (comprensivo di tutti i canali che vendono prodotti acquistabili anche in farmacia) si attesta a marzo 2024 attorno ai 31,4 miliardi, dato flat rispetto all’aprile 2023. Otc, integratori e dermocosmesi crescono a valore, sebbene lo scorso anno la loro crescita sia stata poco visibile a livello complessivo a causa del crollo del mondo del parafarmaco. Alessandra Frontini, Associated Director Offering & Client service di IQVIA, ha sottolineato come per quest’anno l’auspicio è che i prezzi non abbiano l’incremento registrato nel 2023. Ma la domanda da porsi, ora, è se questa crescita (destinata ad aumentare) riuscirà a compensare un eventuale calo dei volumi. «La farmacia quest’anno la immaginiamo ancora in crescita su alcune categorie, come integratori e dermocosmesi. La sfida sarà capire se riprenderanno a crescere anche i volumi e se la crescita non sarà solo condizionata dal tema dei prezzi», hanno spiegato gli esperti nel corso del convegno.
Rassicuranti anche le caratteristiche della spesa farmaceutica globale, che secondo IQVIA registrerà un incremento del ritmo di crescita che farà sì che la spesa globale per i farmaci a prezzi di listino raggiunga i 2,3 trilioni di dollari entro il 2028, nonostante una revisione al ribasso di quasi 200 miliardi di dollari a seguito della prevista minor spesa per vaccini e terapie specifiche.

 

Un po’ di numeri

Nel nostro mercato, l’incremento maggiore, in percentuale, è stato quello dell’e-commerce (+20,1 per cento nell’ultimo anno mobile); tuttavia la parte del leone la fa sempre la farmacia tradizionale che, pur crescendo solo dell’1,5 per cento, rappresenta l’85 per cento del mercato, mentre il canale della parafarmacia si contrae leggermente, quasi del 2 per cento (valore pari a 1 miliardo di euro) e la Gdo del 3 per cento (valore pari a 2,8 miliardi di euro).
Quello dell’e-commerce – un mercato concentrato su 30 maggiori player per cui la crescita di fatturato arriva a quasi +30 per cento – è un canale che sta lavorando molto per generare vendite aggiuntive. Ci si aspetta un complessivo +16-17 per cento nel 2024 e più del 20 per cento per i player più grandi. In sostanza, il mercato fisico “tiene” grazie all’aumento dei prezzi, mentre i volumi crescono solo on line (+20 per cento di fatturato).

 

I fenomeni che dominano lo scenario

Ma quali sono i principali fenomeni che caratterizzano la filiera distributiva? Innanzitutto, il progressivo consolidamento dell’Organized Trade, con una crescita numerica delle farmacie in catena e di quelle che scelgono livelli di affiliazione strong ai network, e nello sviluppo di nuovi format. Come abbiamo già visto nei numeri, poi, la crescita dell’e-commerce, con lo sviluppo di nuove piattaforme dedicate al “bellessere” e il temuto ingresso di Amazon nel mercato italiano on line del farmaco Otc. Infine, il ruolo sempre più centrale della farmacia, cui concorrono diversi fattori, tra i quali la carenza di Mmg e le novità in termini di farmacia dei servizi comprese nel “Decreto semplificazioni”.

 

Il ruolo centrale della farmacia e i servizi al cittadino

Su quest’ultimo punto, le analisi di IQVIA sottolineano anche come la farmacia si confermi il presidio territoriale privilegiato per la gestione della salute del cittadino.
Nel 2050 nel nostro Paese ci saranno circa 20 milioni di persone over 65 (più di un terzo degli italiani), di cui oltre 4 milioni avranno più di 85 anni. Invecchiamento della popolazione vorrà dire aumento delle cronicità e delle comorbidità, e nella sempre maggiore consapevolezza del proprio crescente ruolo di supporto al paziente, la farmacia si sta muovendo sfruttando le proprie competenze e, soprattutto, i servizi di telemedicina. Alla domanda: “Quanto lei si sta concretamente muovendo per avere un ruolo sempre maggiore per favorire la prevenzione e la gestione della salute dei cittadini?”, ben il 73 per cento dei farmacisti ha infatti risposto “Molto” e il 25 per cento “Abbastanza”. In generale, il 46 per cento di loro (di cui il 56 per cento sotto i 45 anni) è molto interessato/orientato a sviluppare attività di consulenza e servizi, in particolare riguardo alla dermatologia, alla diagnostica e alla prevenzione, per i pazienti/clienti della sua farmacia. Clienti che al riguardo hanno comportamenti in evoluzione: se il servizio CUP, i test diagnostici e gli esami strumentali rimangono i servizi maggiormente utilizzati e desiderati, la richiesta futura si indirizzerà sempre più verso la consulenza e di partecipazione ai programmi di screening.

 

L’aiuto arriva dall’intelligenza artificiale

Con sempre maggiori compiti e scelte da fare, per il farmacista il tempo diventa una risorsa sempre più preziosa. Un aiuto per migliorare la gestione del carico di lavoro e aumentare la qualità del servizio può venire dalle nuove tecnologie e dall’AI, ormai presente in quasi tutte le risorse e le applicazioni d’uso quotidiano in farmacia, sia al banco sia nel backoffice – dall’ottimizzazione delle operazioni gestionali alla formazione, dal sollevare il farmacista da attività burocratiche e ripetitive alla possibilità di interrogare un assistente virtuale in supporto a un momento di vendita – e, perché no, anche in forma di tool pratici per la creazione di contenuti, la generazione di immagini e video o per supportare attività operative secondarie, dalla traduzione alla trascrizione di webinar o call.

Subscribe
Notificami