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23.06.2022
PNRR Rurali

PNRR per le rurali: un’occasione da non perdere

Farmacia

Più servizi per le piccole comunità e una grande opportunità per le farmacie. In gioco ci sono 100 milioni di euro complessivi ma il tempo per la presentazione della domanda sta per scadere. Il webinar organizzato su PharmUp ha fornito molte indicazioni utili a sciogliere gli ultimi dubbi.
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Com’è noto, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha previsto uno stanziamento di 100 milioni di euro per le farmacie rurali sussidiate, mirando al potenziamento dei presìdi delle aree a minor densità di popolazione attraverso un supporto concreto all’ampliamento e miglioramento dei servizi offerti alle comunità. L’ingente investimento, ripartito per metà al Sud (8 Regioni, 1.494 farmacie in totale) e per l’altra metà alle Regioni del Centro-Nord (per complessive 2.719 farmacie), prevede un contributo massimo a farmacia di 44.260 euro, corrispondenti a due terzi circa del costo standard complessivo di 66.390 euro. Un’occasione unica e irripetibile, da non lasciare inascoltata.
E proprio del bando per l’accesso ai finanziamenti si è parlato in occasione del webinar “Contributi farmacie rurali sussidiate e Pnrr, accesso ai fondi entro il 30 giugno” organizzato su PharmUp mercoledì 8 giugno da CGM in collaborazione con Sunifar, Fondazione Cannavò, Studio Guandalini e Edra Spa.
Una scaletta ricca d’interventi che ha rappresentato un’occasione unica per ricevere chiarimenti procedurali, fiscali, di assistenza gratuita per l’accesso ai fondi e che ha visto la partecipazione di autorevoli relatori.

GHIGINI (CGM): UN AIUTO ALLE FARMACIE

Ha aperto l’incontro il vice president sales North italy CGM, Giacomo Marco Ghigini, che dopo un’introduzione sul bando ha illustrato il Vademecum di CGM, un pratico strumento-tutorial in formato pdf scaricabile, elaborato per aiutare passo dopo passo nella compilazione della domanda e agevolare la partecipazione del maggior numero di farmacie.
Con l’occasione Ghigini ha anche presentato la soluzione completa proposta da CGM inerente i tre ambiti di intervento coperti dal bando: I) Dispensazione del farmaco, II) Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico, III) Prestazione servizi I e II livello. Nel primo ambito, lo ricordiamo, rientrano strumenti come computer, cassettiere, frigoriferi e automazione. Nel secondo e terzo ambito invece il farmacista potrà aderire ai progetti remunerati per il monitoraggio del paziente cronico e per i servizi evoluti.
Proposta per questi due ambiti, la soluzione CGM POINT OF CARE – un prodotto certificato dispositivo medico Classe IIa e basato su piattaforma web modulare e integrata con il gestionale Wingesfar – è ideata per eseguire esami diagnostici complessi con servizi di telerefertazione da parte dello specialista e predisposta per il monitoraggio dell’aderenza alla terapia, la gestione paziente cronico e la farmacia dei servizi, con dispositivi per l’analisi di sangue e urine e per la misurazione automatica della pressione, oltre che numerosi dispositivi per esami diagnostici e checkup-screening.

TROMBETTA (STUDIO GUANDALINI): RAGIONARE PENSANDO AI NUOVI SCENARI

È toccato poi a Giovanni Trombetta, socio senior dello Studio Guandalini, trattare di incentivi a fondo perduto ed erogazione dei contributi. Come premessa, riferendosi all’allestimento della farmacia dei servizi, il relatore ha invitato i titolari a non ragionare sulla base di quanto la propria farmacia ha fatto fino a oggi in tale ambito (qualche test glicemico, rari Ecg e ancor meno holter pressori o cardiologici, per un corrispettivo economico di poche centinaia di euro al mese).

Occorre invece pensare allo scenario che si prospetta con l’avvento del PNRR, che in ambito sanitario vedrà certamente la delocalizzazione della sanità territoriale e in cui le farmacie saranno chiamate a esercitare un ruolo fondamentale, a maggior ragione quelle rurali che per prossimità sono le più distanti dai classici centri ospedalieri, fino a oggi veri punti di riferimento della sanità. E quindi pensiamo anche ai diversi livelli di accreditamento cui la farmacia dovrà ambire, anche nell’ambito delle nuove ipotesi di accordo remunerativo

Circa il trattamento fiscale che andrà riservato a quella che tecnicamente è una erogazione dl finanziamento pubblico (lo Stato) con compartecipazione del privato (la farmacia), Trombetta, dopo aver reso noto che Federfarma ha presentato di recente un’istanza volta a un parere giuridico al fine di chiarire qual è la natura di tale fondo perduto, e cioè se debba rientrare o meno nella formazione del reddito di esercizio, ritiene che «se, com’è probabile, si tratta di un contributo a fondo impianti, verrà data facoltà di portarlo in ammortamento rispetto al costo effettivamente sostenuto per l’acquisto di un determinato bene».

PETROSILLO (SUNIFAR): NON SOLO SERVIZI NELLA DESTINAZIONE DEI FONDI

Gianni Petrosillo, presidente Sunifar, nel suo intervento ha ricordato ancora una volta opportunità e vantaggi del PNRR per il rafforzamento delle farmacie rurali sussidiate, non di rado le più marginalizzate oltre che le più deboli economicamente. I fondi – ha rimarcato – non sono destinati solo a potenziare l’offerta di servizi in farmacia. Il fatto che molte di esse operino in aree caratterizzate da una bassa densità di popolazione (meno di 1.500 abitanti) potrebbe indurre qualche titolare a proporre pochi servizi, visto il ridotto bacino d’utenza, ma in realtà il contributo governativo offre anche l’opportunità di ammodernare completamente sia l’area vendita sia il back office. Petrosillo ha poi aggiunto che ai fini dell’incasso del contributo, il consiglio è di procedere per gradi, cominciando con l’inoltrare la domanda, dopodiché, entro 30 giorni dal ricevimento del decreto di ammissione della suddetta da parte ACT, inviare i tre documenti richiesti – certificazione di farmacia rurale sussidiata (certificato Asl o del Comune, o attestazione pagamento dell’indennità 2020-2021), disciplinare d’obblighi (che include la dichiarazione di durata del progetto), polizza fideiussoria – e attendere che il contributo venga accreditato sul conto corrente. Naturalmente per chi lo desidera è possibile procedere comunque all’acquisto e attendere l’accredito in un secondo momento.
In conclusione d’intervento, il presidente di Sunifar ha reso noto che Federfarma ha già predisposto, in convenzione con alcune note compagnie assicuratrici, uno standard di polizza per la garanzia fideiussoria a un costo tutto sommato esiguo (mediamente attorno all’1 per cento) e un contributo fisso annuale di soli 150 euro.

D'AMBROSIO LETTIERI (FONDAZIONE CANNAVÒ): FOCUS SULLA FORMAZIONE

Da ultimo, il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò, dopo aver rimarcato il ruolo strategico svolto dalla farmacia italiana nell’ambito della sanità territoriale durante la drammatica esperienza pandemica, ha parlato di progetti formativi per le farmacie rurali sussidiate, ricordando che tra i requisiti richiesti per accedere ai fondi rientra l’obbligo, da parte dei farmacisti che operano in tale contesto, di svolgere uno specifico percorso formativo finalizzato al conseguimento delle competenze necessarie per lo svolgimento della professione.

Il progetto che la fondazione Cannavò ha realizzato con il patrocinio di Fofi e Federfarma, e che consente anche l’acquisizione di crediti formativi in quanto accreditato presso Agenas, resterà a disposizione per tutto l’anno corrente, termine tra l’altro entro il quale dovrà essere completata la formazione

ha reso noto il relatore, che ha specificato come il progetto sia costituito da quattro corsi ECM/FAD, ciascuno della durata di cinque ore, garantiti da relatori di assoluta competenza e prestigio e riferiti ai tre ambiti previsti dal bando dell’Agenzia per la coesione territoriale. D’Ambrosio Lettieri ha poi concluso ricordando che l’iscrizione deve avvenire a nome della farmacia, che a sua volta indicherà il nominativo del o dei farmacisti, dipendenti o collaboratori, che intendono accedere al corso.
Per la realizzazione del progetto formativo la fondazione Cannavò si è avvalsa della società partner Edra che, per voce dell’Ad Ludovico Baldessin, ha reso noto che i corsi sono fruibili h24, sette giorni su sette e prevedono un supporto dal punto di vista operativo e tecnico. Il rimborso previsto dal bando è di 300 euro, pari a due terzi della spesa di ogni corso.

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