Pagamenti cashless in farmacia: nuovi metodi e vantaggi

La volontà di evitare ogni contatto derivata dalla pandemia e gli incentivi legati al cashback hanno influenzato fortemente i comportamenti dei consumatori portandoli ad effettuare sempre più spesso pagamenti senza l’utilizzo dei contanti, sfruttando i cosiddetti pagamenti cashless che anche in farmacia negli ultimi anni sono diventati quasi la regola. Vediamo i metodi di pagamento più nuovi, da adottare anche come opportunità di fidelizzazione della clientela.

di Chiara Zaccarelli

PER I PAGAMENTI SENZA CONTANTI ORA BASTA UNO SMARTPHONE

Anche nel settore sanitario i pagamenti in contanti sono stati ormai quasi completamente sostituiti dai pagamenti digitali, che si avvalgono per lo più della tecnologia Pos contactless, diventata ormai indispensabile per tutte le farmacie che vogliono offrire alla clientela un servizio pratico, tracciabile e immediato. I pagamenti senza contanti sono più sicuri sia per gli esercenti sia per i clienti, permettono di tracciare le transazioni e, cosa non da poco, non danno adito a dubbi sull’annosa questione delle detrazioni fiscali. Ma, al di là del pagamento con carta di credito e bancomat, ormai di routine, negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, per ovvie ragioni di igiene e sicurezza, si sono affacciati sul panorama retail diversi metodi di pagamento cashless effettuabili attraverso lo smartphone. Vediamo nel dettaglio quali sono i più diffusi e i loro vantaggi, e come si deve muovere il titolare che desidera adottarli per rendere la sua farmacia il più competitiva possibile.

Bancomat Pay

Per utilizzare Bancomat Pay come utenti non è necessario avere una carta bancomat: basta verificare se la propria banca offre il servizio, scaricare la app e associare al proprio Iban il numero di cellulare. Per pagamenti nei negozi fisici che supportano il circuito, il farmacista non deve far altro che fornire un QR Code che va inquadrato dall’utente per autorizzare il pagamento tramite Pin, riconoscimento facciale o impronta digitale. Per attivare questo metodo di pagamento l’esercente deve rivolgersi alla propria banca (a oggi quasi tutte le maggiori banche aderiscono al servizio).

Apple Pay

Chi possiede un iPhone o un Apple Watch può utilizzare per i pagamenti contactless Apple Pay, che supporta le maggiori carte di credito. Una volta configurata la carta nel proprio wallet, il cliente per pagare non deve far altro che avvicinare il cellulare al Pos e autenticarsi tramite il riconoscimento facciale o l’impronta digitale. Tra i vantaggi di questo metodo figura senza dubbio la velocità, ancora superiore al pagamento con carta. Per accettare Apple Pay nel proprio negozio occorre aderire al servizio e possedere un Pos dotato di tecnologia contactless. Apple Pay non prevede alcun costo, poiché non si tratta di un vero e proprio circuito di pagamento, ma di una sorta di “intermediario” tra negoziante e cliente.

Google Pay

Funziona pressoché allo stesso modo Apple Pay ma è utilizzabile da uno smartphone o uno smartwatch con sistema operativo Android. Per autorizzare il pagamento, basta sbloccare il cellulare e avvicinarlo al Pos, non c’è nemmeno bisogno di aprire l’app, perché il pagamento viene automaticamente eseguito in background sul dispositivo. Anche in questo caso, per accettare la transazione tutto ciò di cui ha bisogno l’esercente che ha aderito al circuito è un terminale Pos abilitato ai pagamenti contactless.

Samsung Pay

Anche Samsung dà la possibilità ai suoi utenti di utilizzare un’app di pagamento: Samsung Pay. Anch’essa supporta le principali carte ma, al contrario delle precedenti, non implica per gli esercenti l’adesione al circuito. La transazione viene confermata tramite la digitazione del Pin, il riconoscimento dell’impronta digitale o dell’iride, in base alle preferenze dell’utente.

Paypal

Paypal è uno tra i sistemi di pagamento on line più utilizzati al mondo, che da qualche tempo è possibile impiegare anche per fare acquisti nei negozi fisici. Ci sono due metodi per pagare con PayPal: o attraverso un QR Code, in un esercizio che adotta questo tipo di pagamento, o più semplicemente attraverso il wallet (portafoglio digitale) di Google o di Apple. In questo caso, l’esercente che possiede un Pos contactless può offrire questo servizio alla sua clientela automaticamente.

Satispay

Il discorso è nettamente diverso per Satispay, app che si appoggia sul conto corrente, oggi piuttosto diffusa e apprezzata sia dagli utenti, perché offre un servizio cashback, che consente di avere sconti o accesso a promozioni dedicate, sia dagli esercenti, perché prevede commissioni molto basse rispetto a quelle delle comuni carte. Per i pagamenti fino a 10 euro infatti, non prevede commissioni, mentre al disopra questa cifra si pagano 20 centesimi. Si tratta di una transazione peer-to-peer, ovvero di uno scambio diretto tra esercente e acquirente. Quest’ultimo seleziona il negozio dalla lista che gli appare in app, inserisce l’importo e invia il pagamento, che l’esercente non deve fare altro che verificare e accettare. Un farmacista che voglia aderire a Satispay può attivare gratuitamente la versione business dell’app. Non sono previsti costi aggiuntivi neanche per il versamento degli incassi sul conto corrente, le uniche spese restano quindi quelle di commissione. A oggi Satispay è molto diffusa nel Nord Italia, soprattutto nelle grandi città, ma sono sempre di più gli esercizi commerciali convenzionati anche nel resto del Paese.

Infine, un consiglio: se decidete di offrire ai vostri clienti la possibilità di pagare con uno o più di questi metodi cashless… fateglielo sapere, applicando l’apposito logo adesivo sulla cassa o sulla porta della farmacia. È un ottimo modo per andare incontro alle esigenze di più clienti possibili e un’opportunità di fidelizzazione.

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