Sanità digitale, le raccomandazioni della FIP per la digitalizzazione

Alfonso Di Stasio, direttore responsabile di FarmaciaVirtuale.it, introduce il l documento FIP sulla trasformazione digitale della sanità

AlfonsoDiStasio fotopr  Quello che trovi qui sotto è un contenuto scritto da Alfonso Di Stasio, direttore responsabile di FarmaciaVirtuale.it e divulgatore partner di PharmUp, nonchè autore su Blog.FarmaciaVirtuale.it.

Qual è il contributo dei farmacisti nel portare avanti la trasformazione digitale? In che modo le farmacie territoriali possono contribuire a tale cambiamento?

A rispondere a queste domande è l’International Pharmaceutical Federation (FIP), organizzazione internazionale che ha sintetizzato in uno statement le linee guida per una policy comune da condividere con governi e operatori della sanità.

Il documento si è reso necessario anche per uniformare le disparità tra i paesi membri dell’organizzazione.
Come è noto, infatti, per contribuire alla diffusione delle piattaforme tecnologiche è necessario che coloro che fanno parte del settore siano adeguatamente formati e allineati su una visione comune.

IL CHIEF PHARMACY INFORMATION OFFICER 

Nel documento presentato alle organizzazioni internazionali la FIP esorta i governi al coinvolgimento dei farmacisti, dettando una serie di linee guida di cui tener conto.
Una figura di rilievo considerata dalla FIP è l’introduzione del Chief Pharmacy Information Officer, figura che ad avviso della sigla può applicare concretamente i cambiamenti necessari ad apportare un miglioramento delle competenze tecnologiche e digitali e convergere verso la trasformazione digitale della sanità. Obiettivo della figura è anche quello di ridurre i pregiudizi e le convinzioni errate legate all’uso della tecnologia, come alle questioni legate alla privacy.

Si rimanda alla lettura integrale del documento che contiene una serie di riflessioni e spunti utili per lo sviluppo della professione.

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