Se la farmacia perde di vista la realtà territoriale

La riflessione di Alfonso Di Stasio, direttore responsabile di FarmaciaVirtuale.it, sull’importanza della presenza territoriale.

AlfonsoDiStasio fotopr  Quello che trovi qui sotto è un contenuto scritto da Alfonso Di Stasio, direttore responsabile di FarmaciaVirtuale.it e divulgatore partner di PharmUp, nonchè autore su Blog.FarmaciaVirtuale.it.

Abituati all’uso comune dei social e presi dalla continua voglia di confrontarci con il mondo digitale, corriamo il rischio di essere immersi nella realtà online al punto da dare meno peso e importanza alla realtà territoriale.

Se da un lato ci si prodiga a curare nel dettaglio la pagina social appena attivata, d’altro canto si tende a trascurare ciò che accade in farmacia se ci riferisce a fattori come accoglienza e presa in carico.

Un farmacista troppo indaffarato al banco, un saluto frettoloso a cui si aggiungono cartellini scritti col pennarello, rendono in generale l’attività territoriale meno accogliente sotto diversi aspetti.

Al contrario, pagina social aggiornata all’ultimo grido, con foto vincenti di famiglia ridenti e gioiose.

Quale è il costo di questo doppio binario e in che modo la farmacia può allineare realtà territoriale e online?

Ebbene, anche in questo caso non esiste una ricetta magica. Tuttavia la prima cosa – e più semplice – da pensare è di curare prima la realtà fisica di riferimento e poi tutto il resto.

Ricordo, per coloro che non abbiano ancora chiaro questo aspetto, che la figura del farmacista è giustificata solo con e grazie la presenza sul territorio.

Ben vengano le attività online, che senza dubbio hanno lo scopo di avvicinare il paziente alla realtà fisica di riferimento, facendo però attenzione a non perdere la stella polare del miglioramento del servizio offline.

E con questo non mi riferisco solo al front-office, ma anche alle dinamiche che attengono all’area organizzativa interna e alla gestione del gruppo di lavoro.

Sì, il gruppo di lavoro è parte cruciale della crescita della farmacia.

Senza dare massima importanza alle risorse umane non è possibile pretendere che poi gli stessi farmacisti al banco siano a loro volta gentili e disponibili con la platea di riferimento.

La mia è solo un’idea dalla quale partire e su cui potersi confrontare e spero possa condurre a ulteriori spunti di riflessione.

Dr. Alfonso Di Stasio
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